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BALLONI IN FUGA PER LA MAGLIA AZZURRA, GUARDINI CADUTO
(News del 06/05/2012)

Alfredo Balloni esordisce con una fuga di 160 km e conquista la prima maglia azzurra Banca Mediolanum. Andrea Guardini, pilotato dal team, cade all'ultima curva per l'errore di Theo Bos (Rabobank). Domani terza tappa, altro fuoco alle polveri.



HERNING - 2^ tappa, 1^ volata, 1^ fuga, 1^ maglia azzurra dei Gran Premi della Montagna by Banca Mediolanum da assegnare. In tutto questo "primato" c'è anche la Farnese Vini Selle Italia: Alfredo Balloni,classe 1989 al suo esordio nel Giro d'Italia, va in fuga insieme a Olivier Kaisen (Lotto Belisol) e Miguel Rubiano (Androni Giocattoli). 160 km e più al vento, con il primo Gran Premio della Montagna ad assegnare la prima maglia azzurra Banca Mediolanum, il cui traguardo era ambito dal team giallo - fluo, votato all'attacco per filosofia. In questa lotta, Alfredo non ha fallito, portando a casa la prima maglia azzurra Banca Mediolanum, la sua prima al Giro e la prima nella corsa rosa anche per il suo team, entusiasta per la performance del corridore di Blera: "Io ho sempre creduto in Alfredo - spiega Luca Scinto - per questo ho scelto di portarlo e dargli fiducia. Una fuga non significa niente, ma intanto è qualcosa e sono convinto che Balloni possa crescere gradualmente in questo giro. Intanto, ci portiamo a casa una maglia, la prima nella carriera del corridore e del nostro team al Giro".



 La maglia completamente fluo dei corridori di Luca Scinto si è però vista anche nel finale, grazie ad un brillante Filippo Pozzato che si è messo al servizio dei propri "giovani" per pilotare al meglio Guardini al suo primo sprint rosa. Andrea "Flash" è però incappato nella caduta provocata da Theo Bos all'ultima curva, finendo a terra a 60 all'ora, per fortuna senza gravi conseguenze: "Nessuna conseguenza grave, solo qualche sbucciatura. Ma mi spiace per il lavoro dei miei compagni, Pippo è stato esemplare e non siamo stati bravi a seguirlo (Lui insieme a Favilli e De Negri, gli ultimi uomini designati a condurre il Veronese allo sprint n.d.r.)comunque non ci perdiamo d'animo. Domani c'è un'altra tappa per noi, lavoreremo di nuovo per arrivare allo sprint. Sento di esserci, e voglio provarci". Domani il "garibaldi" dice Horsens - Horsens, 190 km di pianura con l'adrenalina in corpo verso uno sprint che si preannuncia, scatenato.



Francesco Pelosi
Sun-TIMES Communication
Press Officer





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